Le Terrecotte

Col nome di terrecotte si intendono tutti quegli oggetti formati di terre lavorati a mano o a macchina e sottoposti alla cottura che li indurisce. Le terrecotte, insieme alle maioliche, alle porcellane, alle terraglie, al gres, costituiscono la grande famiglia delle ceramiche ("keramos" = argilla).

Terrecotte, di pasta colorata,porosa e senza rivestimento. Vanno dai mattoni più comuni alle statuette raffinate dell'artigianato artistico.

Maioliche, che sono le principali varietà delle faenze; di pasta colorata, porosa, rivestita di smalto bianca.

Porcellane, di pasta bianca, compatta, durissima. Se sono senza rivestimento si chiamano "biscuit" (biscuit = cotto due volte) oppure ricoperte di vernice.

Terraglie, di pasta bianca, porosa, con rivestimento di vernice; le stoviglie di qualità normale (piatti, tazze, tazzine) sono in terraglia, forte o dolce.

Faenze, di pasta colorata, porosa e rivestita di vernice o smalto o ingobbio.

Gres, di pasta colorata, compatta, senza rivestimento o con rivestimento (usata per pavimentazioni).

La storia della ceramica è lunga, vasta, complessa perché ebbe inizio molte migliaia di anni or sono. Già gli uomini preistorici si dimostrarono pieni di iniziative, usando parecchie tecniche di preparazione dei recipienti in argilla; poi circa 2500 anni avanti Cristo, forse in Egitto, apparve lo strumento che doveva rimanere fondamentale nella storia della ceramica, il tornio. Esso era ed è una piattaforma, che viene fatta ruotare con vari mezzi, sul quale si mette il blocco di pasta da modellare. Mentre il blocco ruota, è facile con le mani dargli la forma che si vuole. Sempre 2500 anni prima di Cristo, gli Egizi adottarono il primo rivestimento a smalto. Tra gli antichi popoli del Mediterraneo, i più abili ceramisti furono i Greci. In Italia, una vere e propria arte della ceramica fu introdotta nell'800 avanti Cristo dagli Etruschi. Da allora, per secoli, la ceramica fece progressi enormi negli impasti, nelle coperture nelle forme di cottura. 
Anche il
Salento vanta una cultura millenaria nella lavorazione delle ceramiche. Un mercato, senza dubbi, fiorente che concentra le sue aziende più produttive su un piccolo territorio compreso fra tre comuni e precisamente Sogliano C. Corigliano, Cutrofiano. Quest'ultimo, forse, è uno dei paesi in cui risiedono i più famosi artisti vasai (anticamente chiamati codimari) che ancora lavorano e decorano a mano gran parte della produzione. D'altra parte la parola Cutrofiano deriva dal greco kutro = paese delle crete.
La grande capacità di reperire sul mercato oggetti di qualità e indiscusso pregio artistico, la serietà, la professionalità fa sì che l'
Azienda Greco Antonio è una azienda Leader del settore commerciale per l'import-export.